“She’s the Best” di Troye Sivan: la resa dei conti del pop con l'intimità
Il quarto album di Troye Sivan segna un'evoluzione significativa, mescolando vulnerabilità e fascino mainstream, spingendo i confini narrativi del pop.
Immagine generata con l'IA
La musica pop è pronta ad abbracciare i suoi desideri più espliciti e le sue voglie più vulnerabili, tutto in una volta? Con l'uscita del suo quarto album, She's the Best, Troye Sivan non solo si afferma come artista maturo ed in evoluzione, ma lancia anche una potente sfida ai confini convenzionali del pop mainstream. Non è solo un'altra collezione di tracce orecchiabili; è una dichiarazione artistica audace che suggerisce nuove direzioni per il genere.
Pubblicato il 9 ottobre 2026, She's the Best contiene dodici canzoni che raccontano il percorso di Sivan da fenomeno di YouTube a pop star nominata ai Grammy. L'album è accompagnato da collaborazioni e visual di alto profilo, inclusa la sorprendente apparizione di Nicole Kidman nel video musicale della title track e la voce di Sir Ian McKellen nel singolo "Party". Quest'ultima proposta vede Sivan abbracciare una narrazione più schietta e complessa, esplorando apertamente la dualità della sua persona pubblica e dei suoi desideri privati.
La doppia narrazione della celebrità pop
Sivan ha realizzato un album che funziona come un diario musicale, rivelando una profonda tensione tra l'euforia della fama e il dolore silenzioso della solitudine. Come descrive l'artista stesso, She's the Best è la versione "più vera e creativa" di sé che abbia mai condiviso, una "pittura" che cattura la sua vita con tutti i suoi stati d'animo e colori, dagli "intensi alti degli ultimi anni" ai momenti di "solitudine e desiderio". Vediamo questa dualità intessuta nell'album, che presenta Sivan sia come festaiolo che balla nei club di Berlino sia come figura solitaria che desidera una connessione a casa.
Questo equilibrio è evidente nella tracklist. Mentre la title track, "She's the Best", apre l'album con un ritmo trip-hop e una recitazione parlata, fungendo da "lettera d'amore" alle donne influenti della sua vita, in particolare quelle che sono state una presenza stabile durante i momenti caotici, altre tracce si immergono a capofitto in espliciti desideri queer. "Canada Dry", per esempio, esprime apertamente la lussuria per un attraente uomo canadese, usando un linguaggio sia giocoso che provocatorio. Allo stesso modo, "Party" è un inno da dancefloor, con un sample di Madonna e un'introduzione di Ian McKellen, eppure il suo video di accompagnamento è notevolmente esplicito, abbracciando l'espressione sessuale queer senza scusarsi. Ci troviamo a essere tirati tra il celebrativo e il contemplativo, la performance pubblica e il desiderio privato.
Ridefinire l'intimità queer nel pop

Oltre agli inni da club e ai visual audaci, She's the Best approfondisce l'impegno di Sivan con l'identità queer, esplorando la vulnerabilità e la vicinanza emotiva insieme all'autodeterminazione sessuale. Canta apertamente di uomini, desiderio e delle complessità delle esperienze queer. Canzoni come "FF" (abbreviazione di "Fuck Forever") presentano inizialmente un titolo provocatorio, ma Sivan rivela che è una fantasia romantica sull'"amore immortale per un uomo che nemmeno esiste", un sogno di un futuro partner. Questo, crediamo, ridefinisce la tradizionale canzone d'amore, recuperando narrazioni di primo amore e relazioni per un contesto queer, libero dalla vergogna o dalla necessità di nascondersi.
L'esplorazione di Sivan dei sentimenti personali, anche quando diretti a un futuro partner sconosciuto, rende She's the Best un'opera profondamente onesta. Ha considerato di chiamare l'album "Le Boy" per le molte canzoni su un uomo ancora da incontrare, decidendo alla fine di non farlo per onorare le donne della sua vita. Tracce come "Embarrassingly", che ha scherzosamente definito un "inno alla masturbazione", rivelano temi più profondi come sognare relazioni passate e l'imbarazzo delle emozioni persistenti. Questa sincerità consolida il ruolo di Sivan come artista che, come un diarista musicale, documenta i suoi sentimenti autentici, trasformando il suo percorso personale in un'esplorazione universale di amore, desiderio e accettazione di sé nel panorama pop moderno. La forza dell'album risiede nella sua capacità di unire queste intuizioni crude e intime a una sensibilità pop mainstream, offrendo un ritratto vibrante e sfaccettato della vita queer contemporanea.
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