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Redazione Musisfera
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Deep Purple: con 'SPLAT!' una lezione di eterna rilevanza rock

Con il 24° album in studio e un fitto calendario di tour, i Deep Purple dimostrano che le band leggendarie possono ancora innovare e affascinare il pubblico senza vivere di glorie passate.

Pubblicato
16 ottobre 2026
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Foto: Carlos Delgado / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Può una band, giunta a quasi sessant'anni di carriera, essere ancora rilevante a livello creativo, o i suoi tour sono solo una sfilata nostalgica di trionfi passati? Le ultime mosse dei Deep Purple suggeriscono la prima ipotesi, presentando un argomento convincente: le vere leggende non solo durano, ma si evolvono.

I Deep Purple, la venerabile istituzione britannica dell'hard rock, hanno recentemente presentato "SPLAT!", il loro 24° album in studio, il 3 luglio 2026, tramite earMUSIC. Questa uscita arriva subito dopo il loro lavoro del 2024, "=1", confermando un impegno continuo verso nuovo materiale. La band è attualmente impegnata nel suo "SPLAT! World Tour 2026", un viaggio globale che include diverse tappe in Spagna: il 4 luglio nella Sierra de Gredos per un festival, il 5 luglio a Pamplona e le prossime date a Barcellona il 19 ottobre 2026 e a Madrid il 20 ottobre 2026. Questi spettacoli, ampiamente promossi, promettono un mix di nuove composizioni e i brani iconici che hanno definito generazioni di hard rock.

Ad accompagnarli nelle tappe di Barcellona e Madrid sarà l'emergente rock band britannica Jayler, mentre i Burning apriranno a Pamplona. Il tour illustra una band che rifiuta di essere confinata al suo passato glorioso, forgiando invece attivamente nuovi capitoli nel suo percorso musicale.

Più che semplici hit: un imperativo creativo

In un'epoca in cui molti artisti classic rock si affidano pesantemente ai loro vecchi cataloghi, i Deep Purple si distinguono dando priorità a nuove produzioni artistiche. "SPLAT!" non è una mera obbligazione contrattuale; è una testimonianza dell'indomita spinta creativa della band. Prodotto dal collaboratore di lunga data Bob Ezrin, l'album esplora temi di trasformazione e cambiamento, evitando le tipiche narrazioni apocalittiche. Brani come "Arrogant Boy", "Diablo" e "Guilt Trippin'" mostrano una band che esplora ancora riff potenti, ritmi prominenti e la distintiva interazione tra chitarra e tastiere che è sempre stata il loro marchio di fabbrica.

Questo impegno per il nuovo materiale è cruciale. Sfida l'idea che gli artisti storici debbano soccombere al circuito dei "greatest hits", dimostrando che una rilevanza creativa sostenuta non è solo possibile ma, a nostro avviso, essenziale perché un artista mantenga il suo status di vera leggenda. È un'affermazione che lo spirito del rock, spesso associato alla ribellione e al progresso, può continuare a brillare intensamente anche dopo decenni.

Il suono in evoluzione di un titano dell'hard rock

L'attuale formazione dei Deep Purple — Ian Gillan alla voce, Roger Glover al basso, Ian Paice alla batteria, Don Airey alle tastiere e Simon McBride alla chitarra — è una fusione dinamica di continuità e nuova energia. Mentre la voce di Gillan, le linee di basso di Glover e lo stile di batteria di Paice sono inconfondibilmente legati all'era classica della band, l'aggiunta di Simon McBride alla chitarra dopo l'addio di Steve Morse nel 2022 ha chiaramente rinvigorito il loro sound. McBride non è semplicemente un sostituto; sta contribuendo attivamente alla riconoscibile formula musicale della band, come dimostrano album come "=1" e "SPLAT!".

Questa iterazione dei Deep Purple dimostra che una band può onorare il suo passato pur consentendo ai nuovi membri di sviluppare la propria espressione musicale. Si tratta di un contrasto rispetto alle band che potrebbero cercare di ricostruire meticolosamente una specifica formazione passata. Invece, questa è un'entità musicale viva e pulsante, i cui membri registrano, viaggiano e si esibiscono insieme, forgiando nuova comunicazione musicale piuttosto che limitarsi a riprodurre vecchie parti, come notato da KarloBag.eu.

Collegare le generazioni attraverso le performance dal vivo

Lo "SPLAT! World Tour 2026" è meticolosamente progettato per attirare sia i fan devoti di lunga data che il pubblico più giovane. Le scalette di altre recenti esibizioni del tour, come Belgrado (come riportato da KarloBag.eu), dimostrano una combinazione ponderata di nuovo materiale da "SPLAT!" (come "Arrogant Boy" e "Diablo") e persino brani da "=1" ("A Bit on the Side", "Lazy Sod"), accanto a classici indiscussi come "Smoke on the Water", "Highway Star" e "Perfect Strangers", una combinazione attesa in spettacoli come Atene e Zurigo. Questo approccio curato assicura che i concerti non siano solo un viaggio nella memoria, ma un percorso completo attraverso la sfaccettata carriera dei Deep Purple.

L'inclusione di artisti emergenti come i Jayler come supporto sottolinea anche questo legame intergenerazionale. I Jayler, una band fortemente influenzata dai Deep Purple, rappresentano la prossima ondata di musicisti rock che traggono ispirazione dalle stesse leggende per le quali ora aprono, come menzionato da Get Rock. Questa sinergia sul palco è una potente dichiarazione sull'influenza duratura dei pionieri dell'hard rock e sul loro ruolo continuo nel plasmare la musica contemporanea. Sottolinea che l'eredità dei Deep Purple non è confinata ai libri di storia, ma è una forza vibrante e viva.

In definitiva, la dedizione dei Deep Purple alla creazione e all'esecuzione di nuova musica, unita alla loro capacità di integrare formazioni in evoluzione, serve come potente promemoria: le leggende del rock possono e devono continuare a spingere i confini. Il loro "SPLAT! World Tour 2026" è tutt'altro che un semplice giro di onore; è una dichiarazione di sfida che, per questa band, il viaggio creativo continua, e il loro sound rimane vitale e rilevante come sempre.

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