Concerti e tour
Redazione Musisfera
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Oasis ha ucciso la vendita generale. I prezzi fissi non bastano

Oasis Live '27 risponde al caos biglietti di Live '25 con prezzi fissi e una lotteria a registrazione. La vendita è più equa, ma un modello vale solo se entrano più fan.

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23 ottobre 2026
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Immagine generata con l'IA

Come si chiama una vendita di biglietti di cui nessuno può lamentarsi perché ingiusta, dato che nessuno può farci la coda? Gli Oasis l'hanno scoperto. Per Live '27 la band ha eliminato del tutto la vendita generale, e il risultato è un processo più calmo, più pulito e che, per la maggior parte delle persone, finisce comunque in delusione.

I fatti sono semplici. Come ha riportato TicketNews, il tour è stato annunciato con 38 date negli stadi tra Regno Unito, Irlanda, Europa continentale e Stati Uniti, senza vendita generale né altre prevendite pubbliche. I fan dovevano registrarsi entro il 17 settembre per avere una possibilità di ottenere un codice unico e non trasferibile per una finestra di vendita assegnata. I prezzi standard nel Regno Unito sono stati fissati tra 71,50 £ e 266,60 £, commissioni incluse.

È una confessione travestita da novità

Se leggi il formato come una risposta diretta all'agosto 2024, ha senso. Milioni di persone sono rimaste in coda per ore per Live '25, e molte hanno scoperto solo alla fine che i biglietti più economici per il parterre erano finiti. Prezzi fissi pubblicati in anticipo eliminano proprio ciò che aveva fatto infuriare la gente: non sapere quanto avrebbe pagato una volta arrivata in testa alla coda.

C'è però una sfumatura da tenere a mente. La CMA non ha trovato prove che Ticketmaster abbia usato un algoritmo per far salire i prezzi in tempo reale. Ha criticato il modo in cui erano spiegate le fasce di prezzo predeterminate e i biglietti «Platinum» venduti a quasi 2,5 volte il prezzo di alcuni biglietti standard senza vantaggi aggiuntivi. Ticketmaster ha accettato degli impegni, tra cui un preavviso di 24 ore sui prezzi a fasce, senza ammettere alcuna colpa. Così il «dynamic pricing» è diventato la formula con cui il pubblico indica un difetto di trasparenza. A nostro avviso conta, perché significa che il rimedio ha meno a che fare con il modello di prezzo e più con l'onestà al momento della vendita. Gli Oasis hanno mantenuto questa parte.

Va notato anche che è una resa dei conti con Ticketmaster solo in senso limitato. Ticketmaster resta il partner per la biglietteria, secondo Hypebot. L'azienda non viene sostituita: viene circondata da un'autorità di vigilanza e da una band che ha deciso di non fidarsi più di una coda in diretta.

Una lotteria è equa, ma equo non significa accessibile

Qui il discorso sul «modello per l'industria» corre troppo avanti. Secondo Syracuse.com, una stima di settore indicava più di 7 milioni di registrazioni, e il giornale osservava che le capienze degli stadi non si avvicinano nemmeno. SeatPick ha poi riferito che tutti i 42 concerti (il tour sarebbe cresciuto rispetto alle 38 date iniziali) sono andati esauriti nel fine settimana, senza altre date in arrivo. Questi dati provengono da fonti secondarie e stime, quindi vanno considerati indicativi.

La logica è brutale. Un sistema di codici casuali non crea biglietti. Riorganizza la delusione perché arrivi via email invece che in coda. Probabilmente è più dignitoso: chi perde una lotteria non ha sprecato sei ore. Ma la perdita è la stessa.

E i bagarini? La diretta del Mirror ha notato che i rivenditori avevano già messo in vendita biglietti il primo giorno, alcuni a più del doppio del prezzo originale, nonostante le misure contro la rivendita. I codici non trasferibili sono un filtro sensato, ma evidentemente non hanno sigillato il mercato. Se un modello così rigido perde ancora, perderanno anche gli altri tour che lo copieranno.

Cosa dovrebbe copiare davvero il resto dell'industria

Pensiamo che la lezione sia più limitata dell'entusiasmo. Hypebot prevede che altri artisti da stadio adotteranno un «modello Oasis» se i bagarini resteranno alla larga e il clima tra i fan reggerà. È una previsione, e fragile: il modello funziona solo per un tour la cui domanda supera l'offerta moltissime volte, cosa che non riguarda quasi nessuno. Un artista da palazzetto di medio livello non ha bisogno di una lotteria, ha bisogno di riempire la sala.

Quello che si esporta bene è la parte meno scintillante. Pubblicare la fascia di prezzo prima che qualcuno faccia la coda. Dire chiaramente quando i biglietti più economici sono finiti. Non inventare etichette che lasciano intendere extra inesistenti. Sono cose che una band può promettere senza trasformare l'acquisto di un biglietto in un quiz e in un'estrazione.

Restano aperte anche due questioni. TicketNews sottolinea che «standard» non è definito, quindi non sappiamo ancora quali pacchetti premium o hospitality siano fuori dalla fascia da 71,50 £ a 266,60 £. E l'autorità irlandese per i consumatori ha avviato un procedimento contro la filiale irlandese di Ticketmaster per i biglietti Platinum di Live '25, che Ticketmaster dice di voler contestare. La vecchia vendita è ancora in tribunale mentre la nuova è già esaurita.

Verdetto

Gli Oasis meritano credito per aver trattato l'esperienza dei propri fan come un problema di progettazione e non di pubbliche relazioni. Prezzi fissi e regole oneste dovrebbero diventare la base di ogni grande tour. La lotteria a registrazione non dovrebbe diventare la norma, perché trasforma la scarsità in una cerimonia. Se non hai ottenuto un codice, il posto sensato dove aspettare sono i canali ufficiali di rivendita a prezzo di listino attesi più a ridosso delle date, e gli annunci gonfiati sono il segnale per andare via. La vera prova del modello Oasis non è se la vendita sia sembrata più tranquilla. È se, oltre ai pochi fortunati, qualcun altro sia finito dentro lo stadio.

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