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Redazione Musisfera
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La svolta R&B di Jack Harlow in Monica è un rischio che vale la pena, se le canzoni reggono

Scambiare il rap con il neo-soul sembra un modo intelligente per uscire dal tapis roulant dei singoli di successo, ma Monica mostra quanto sia difficile far durare una svolta oltre la novità.

Pubblicato
23 ottobre 2026
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Immagine generata con l'IA

Si può restare una star con qualche grande singolo? Jack Harlow è esploso con "What's Poppin'" nel 2020 e, con Monica, sembra aver deciso di voler essere qualcos'altro. È questa la parte interessante. Se il disco sia davvero buono è un'altra questione, e più ingarbugliata.

Cos'è successo, in breve

Monica è uscito il 13 marzo, giorno del 28º compleanno di Harlow, tre anni dopo Jackman. Secondo Melodic Magazine è il suo quarto album in studio, nove canzoni su amore e relazioni. Shatter the Standards riferisce che ha scartato quattro singoli realizzati tra i due album e che nel disco non c'è nemmeno un rap.

La svolta è l'istinto giusto

Secondo noi, vivere di singoli di successo è un tapis roulant. Serve un hit ogni volta e, quando non arriva, poco altro regge il catalogo. I critici non sono d'accordo su quasi nulla di Monica, ma dietro il cambiamento c'è un motivo riportato. Secondo In Between Drafts, Harlow ha detto di aver scartato un progetto di due anni perché la spacconeria, pilastro del rap, aveva smesso di sembrargli sincera. Ci pare una ragione credibile per cambiare rotta, e migliore che inseguire una tendenza.

Anche l'esecuzione mostra ambizione. La stessa recensione dice che ha registrato agli Electric Lady Studios e ha coinvolto Robert Glasper. Secondo The Needle Drop, il progetto è stato annunciato con una promozione breve e senza singolo di lancio. È una scelta audace per un artista che si è fatto un nome con i singoli. Rinunciare al ritornello ovvio è il tipo di mossa che, per noi, segnala il tentativo di essere preso sul serio come artista da album.

Ma un cambio d'immagine non è un repertorio

Qui i critici si dividono nettamente, e la divisione è istruttiva. Variety dice che ha migliorato il suo sound con un'atmosfera calda e soul. Melodic Magazine definisce la mossa fruttuosa. Dall'altra parte, The Needle Drop giudica il progetto noioso, dice che Harlow non regge l'intonazione in "My Winter" e indica "All of My Friends" come l'unica canzone che funziona così com'è. Shatter the Standards è più equilibrato: produzione forte, qualche canzone incisiva ("My Winter", "Lonesome") e altre a cui "serviva ancora un'idea".

La nostra lettura è che il punto debole sia proprio ciò che rendeva allettante la svolta. In Between Drafts descrive la sua voce come meno uno strumento principale e più un'altra texture dell'arrangiamento, ed è qui il nodo. Può sembrare una misura sicura di sé, e va bene per un disco d'atmosfera. È un problema per una mossa di carriera pensata per durare più di un ciclo di notizie, perché i dischi d'atmosfera vivono o muoiono di voce e melodia. Gli elogi in queste recensioni tendono ad andare a ciò che sta intorno, come l'organo di Cory Henry in "My Winter", più che al cantante. Crediamo sia uno squilibrio rivelatore.

C'è poi un dibattito sull'autenticità a cui nessuna svolta simile sfugge. The Needle Drop definisce il tentativo ingenuo, e In Between Drafts presenta l'album come neo-soul usato come rebranding personale. La critica secondo cui prende in prestito un suono senza la profondità che c'è dietro lo seguirà. Diremmo che è in parte giusta e in parte ingiusta: prendere in prestito è come iniziano la maggior parte dei cambi di genere, e conta se il prossimo disco mostra che ha imparato qualcosa.

Cosa pensarne

La svolta è intelligente; l'album è, al massimo, una bozza promettente. Le opinioni sono così divise che non ci fideremmo di nessun giudizio singolo, il nostro compreso, e la voce sottile sembra un limite reale. Eppure preferiamo vedere un artista fallire provando qualcosa di sincero piuttosto che riciclare una formula per un altro successo da playlist.

Il nostro consiglio: ascolta "My Winter", "Lonesome" e "All of My Friends" prima di decidere, perché sono le canzoni a cui i critici tornano di continuo, nel bene e nel male. Quanto a Harlow, il test non è Monica. È il prossimo disco. Se stringerà la scrittura e costruirà attorno a una presenza vocale più forte, questa sembrerà una svolta. Se tornerà a inseguire un singolo di successo, sembrerà un cambio di costume.

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