I 133K di Madonna non sono un crollo delle vendite, ma un metro di misura rotto
Secondo Showbiz411 l'ultimo esordio al n. 1 sopra le 100.000 è di una veterana del pop di 67 anni: dice meno sulle vendite in agonia che su una Billboard 200 che misura le cose sbagliate.
Foto: chrisweger / Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)
Cosa dice del mercato degli album il fatto che il suo più recente esordio al n. 1 a sei cifre appartenga, a quanto si riferisce, a un'artista over sessanta, con il seguito di un disco di un'altra epoca? Dice qualcosa di scomodo, anche se probabilmente non ciò che vorrebbe il titolo.
L'affermazione arriva da Showbiz411, che parla di «90 giorni d'inferno per l'industria discografica» e sostiene che Confessions II di Madonna, con 133K, sia stato l'ultimo album a esordire al n. 1 con più di 100.000 copie vendute. Il disco ha aperto in cima alla Billboard 200 datata 18 luglio e ha regalato a Madonna il suo decimo album al n. 1, secondo Billboard.
«Copie vendute» è l'espressione sbagliata, e conta
La cifra di 133K non corrisponde a 133.000 persone che comprano un album. Secondo Pop Star Online, l'album ha venduto 114.000 copie e altre 19.000 unità equivalenti sono arrivate dallo streaming on demand. Altre testate arrotondano in modo leggermente diverso (il Daily Mail parla di 134.000), ma la struttura è la stessa: un mix di acquisti e ascolti convertito in «unità».
Non è un cavillo. Quando le «unità» diventano la moneta, una storia sul calo delle vendite di album è in realtà una storia sull'unità stessa. La classifica di Billboard ha smesso da tempo di essere una classifica di sole vendite. Usare una soglia di 100K per dichiarare la morte delle vendite di album mescola due cose diverse. La frase di Showbiz411 è un post di blog a effetto, non un audit, e la trattiamo come tale.
La soglia è arbitraria, il segnale no
Non liquideremmo comunque la questione. Novanta giorni senza un solo esordio al n. 1 sopra le 100K sarebbero uno schema reale, se l'affermazione regge. E il dato che spicca nel caso Madonna è quello delle vendite pure. Pop Star Online dice che è stata la sua migliore settimana di vendite pure di un album dal 2012. Questo è il dettaglio davvero strano. L'artista dietro un esordio a sei cifre non era una star dello streaming nata per le classifiche, ma una leggenda il cui pubblico, sospettiamo, compra ancora dischi come oggetti e come evento.
La nostra lettura è che il n. 1 da 100K sia diventato un privilegio da veterani. Appartiene ad artisti con fan che si presentano ancora nella settimana di uscita, perché l'intero modello di business di un numero da prima settimana dipende da quella domanda concentrata e fedele. Un nuovo artista può avere un pubblico enorme e non ottenerlo mai, perché quel pubblico ascolta nell'arco di settimane e mesi invece di comprare il primo giorno.
Quindi no, non pensiamo che l'era delle vendite di album sia «finita» a luglio. Probabilmente è finita prima, in silenzio, e luglio è stato un raro promemoria di come fosse. Ciò che suggerisce l'esordio di Madonna è che la vecchia misura funziona ancora per un solo tipo di artista.
La Billboard 200 dovrebbe smettere di vendere la storia della prima settimana
Qui siamo d'accordo con la versione provocatoria della tesi. L'industria, e la stampa che ne ripete i numeri, continua a trattare il n. 1 della prima settimana come il titolo del successo. È un rituale di un'epoca in cui la prima settimana di quasi tutti era anche la più grande. Oggi un disco può essere un successo di lungo periodo senza aprire in grande, e una grande apertura può arrivare da una base di fan già al massimo.
Il caso Madonna mostra anche come il rituale funzioni per chi lo gestisce. Il decimo n. 1 ha avuto il tipo di copertura che fa sembrare cronaca la storia delle classifiche. È stato presentato come un decimo album al n. 1 «da record», e il traguardo è reale. Ma un traguardo per l'artista non è un controllo di salute del mercato.
Che cosa farne
La nostra raccomandazione è semplice. Leggi la Billboard 200 come una mappa dell'intensità del fandom in una singola settimana, non come una misura di quante persone tengono a un album. Considera ogni affermazione del tipo «l'ultima volta che un album ha fatto X», compresa questa, un motivo per chiederti che cosa conti l'unità. E se vuoi sapere se gli album contano ancora, guarda cosa succede alla quinta settimana, non alla prima.
I 133K di Madonna sono stati un grande esordio. Come verdetto sull'intera industria sono troppo poco per reggere quel peso. Come verdetto sul metro di misura, ne reggono eccome.
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