Concerti e tour
Redazione Musisfera
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Jay-Z ha scelto Jay-Z e il palco dell'halftime è ormai un circuito chiuso

Fare da headliner al Super Bowl LXI dopo anni da curatore dello show è il finale naturale del manuale del magnate, ma NFL, Roc Nation e artista restano in un unico cerchio.

Pubblicato
27 ottobre 2026
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Immagine generata con l'IA

Che cosa succede quando la persona che decide chi sale sul palco più grande della musica americana decide che dovrebbe essere lei? A quanto pare, arriva un comunicato stampa con dentro la parola «viaggio».

I fatti sono semplici. Rolling Stone riporta che Jay-Z sarà l'headliner dell'halftime show del Super Bowl LXI il 14 febbraio 2027 al SoFi Stadium di Los Angeles. Lui l'ha definito «un sogno che si avvera». La notizia è arrivata una settimana dopo che Puck aveva scritto che si era assegnato lui stesso lo slot. Roc Nation coproduce lo show con la NFL dal 2019 e, come osserva Forbes, l'accordo ora arriva fino al 2029.

La logica è a prova di bomba, ed è questo il problema

Partiamo da ciò che è giusto. Il commissioner Roger Goodell ha detto che, quando la lega accettò per la prima volta di lasciare produrre lo show a Roc Nation, aveva una sola richiesta: che un giorno Jay-Z salisse sul palco in prima persona. Non è stato un colpo di mano. È stata una promessa mantenuta, e il momento torna. Jay-Z festeggia i 30 anni di Reasonable Doubt e il suo tour dell'anniversario è appena finito. Come storia, è ordinata.

A nostro avviso, proprio quest'ordine dovrebbe metterci a disagio. Un headliner normale viene scelto da qualcuno che deve rispondere della scelta. Qui, se quanto riportato da Puck è corretto, chi sceglie, il produttore, il beneficiario e lo stratega della musica dal vivo della lega sono la stessa persona. Awful Announcing rilancia il resoconto di Puck, secondo cui si è scelto da solo dopo settimane di tormento e le fonti l'hanno definito un'opzione «più convincente» di Miley Cyrus o Justin Bieber. È un paragone lusinghiero, e nessuno fuori dal cerchio può verificarlo.

Il curriculum merita fiducia, non immunità

La difesa è solida. Con Roc Nation lo show è passato per Shakira, Jennifer Lopez, The Weeknd, Rihanna, Usher, Kendrick Lamar e Bad Bunny. Quello di Bad Bunny ha richiamato 128,2 milioni di spettatori negli Stati Uniti, secondo Awful Announcing. Come sostiene Digital Music News, la NFL ha tutte le ragioni per fidarsi dell'istinto di questa società.

Ma un buon curriculum è un motivo per fidarsi del gusto di qualcuno. Non è un motivo per saltare la domanda sul conflitto di interessi. Secondo Digital Music News, online alcuni critici hanno notato che Jay-Z non pubblica musica nuova da un po' e avrebbero voluto un artista più contemporaneo. Pensiamo che questa obiezione sia giusta solo a metà. Gli artisti storici possono fare grandi show dell'intervallo, e un catalogo come il suo è fatto per uno stadio. Il vero problema non sono la sua età o la sua discografia. È che il processo è stato invisibile e che l'unica persona che avrebbe potuto dire no era quella che ne traeva vantaggio.

Cosa guadagna il palco e cosa perde in silenzio

L'halftime show era un luogo in cui la lega prendeva in prestito credibilità dagli artisti. Con questo assetto la credibilità va nella direzione opposta: ora è l'artista a prendere in prestito la piattaforma più grande della lega per chiudere il proprio ciclo di anniversario, con il marchio di Apple Music sopra. È tutto ordinatamente integrato in verticale. Se faccia bene al genere è un'altra questione. L'hip hop porta sul palco il suo elder statesman, ma perde anche uno slot che avrebbe potuto lanciare qualcuno di più nuovo.

C'è poi un bonus evidente: la lista degli ospiti. Digital Music News ipotizza che in cima ci sia Beyoncé, dato che l'ha raggiunto in tour. Yahoo Entertainment osserva che al momento non è chiaro se comparirà. È un'ipotesi, non un fatto, ma scommettiamo che lo show sia costruito per essere ricordato per i suoi cameo.

Il nostro verdetto

Guardalo e giudicalo senza aureola. Se Jay-Z offrirà uno show all'altezza dell'asticella fissata da Bad Bunny, l'autoprenotazione sembrerà una nota a margine. Se sembrerà un giro d'onore, la critica resterà, e a ragione. NFL e Roc Nation non dovrebbero aspettare quell'esito per correggere il processo. Dopo il 2029 vorremmo vedere una voce esterna nella stanza, qualcuno in grado di dire: «Non tu, non quest'anno». Un curatore a cui non si può mai dire di no non sta curando nulla. Si sta solo mettendo in calendario.

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